DIVINA COMMEDIA INFERNO SAPEGNO PDF

Incontro con Brunetto Latini. Incontro con una schiera di sodomiti Dante e Virgilio procedono lungo uno degli argini del Flegetonte , che attraversa il sabbione infuocato mentre il fumo che si leva dal fiume di sangue li protegge dalla pioggia di fiamme. Colloquio con Brunetto Latini G. Una delle anime della schiera si avvicina a Dante e lo tira per il lembo della veste, gridando la sua meraviglia: il poeta lo guarda bene e nonostante il suo viso sia tutto bruciato dalle fiammelle lo riconosce come Brunetto Latini. Dante risponde di essersi smarrito in una valle prima della fine dei suoi giorni e di averla lasciata solo la mattina del giorno precedente: Virgilio gli era apparso nel momento in cui stava per rientrarci e ora lo riconduce sul retto cammino. I Fiorentini sono gente avara, invidiosa e superba e Dante deve quindi tenersi lontano dai loro costumi.

Author:Golabar Zolokinos
Country:Poland
Language:English (Spanish)
Genre:Education
Published (Last):18 April 2007
Pages:227
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ISBN:604-1-33015-624-7
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Argomento del Canto Ingresso nel Limbo. Descrizione delle anime e salvezza dei patriarchi biblici. Incontro con Omero , Orazio , Ovidio e Lucano. Risveglio di Dante Un forte tuono risveglia Dante dal suo sonno, per cui il poeta si rialza e si guarda intorno.

Virgilio invita Dante a seguirlo, ma con un pallore che allarma Dante, il quale infatti ne chiede il motivo. Ingresso nel Limbo G. Virgilio spiega al discepolo che queste anime non commisero alcun peccato, ma non ricevettero il battesimo, il che li esclude per sempre dalla salvezza. Tra di essi vi sono anche i pagani che vissero virtuosamente ma non adorarono il Dio cristiano, compreso Virgilio stesso; la loro unica pena consiste del desiderio inappagato di vedere Dio.

Dante chiede poi a Virgilio se mai qualcuna di queste anime sia uscita dal Limbo, per merito suo o di altri. Prima di loro, conclude Virgilio, nessuno si era mai salvato. Incontro con i poeti antichi G. Questi spiriti non sono dannati, la loro unica pena consiste in un desiderio eternamente inappagato di vedere Dio e non potranno mai salvarsi.

Dante stesso gareggia proprio con Ovidio e Lucano in Inf. In Inf. Le parole di Virgilio ai vv. Nei vv. Era a tal punto oscura, profonda e nebulosa che pur figgendo lo sguardo al fondo, non riuscivo a vedere nulla.

Mentre Virgilio parlava non cessavamo di camminare, ma superavamo quella fitta folla di spiriti. Non avevamo percorso una lunga strada dal momento in cui mi ero risvegliato, quando io vidi una luce che superava un emisfero di tenebre. Eravamo ancora a una certa distanza da essa, ma non tanto che io non potessi capire che quel luogo era occupato da spiriti onorevoli. Giungemmo ai piedi di un nobile castello, circondato da sette ordini di mura e protetto intorno da un bel fiumicello. Lo oltrepassammo come fosse di terra; entrai con questi saggi attraverso sette porte e giungemmo in un prato di fresca erba verde.

Io vidi Elettra con molti compagni, tra cui riconobbi Ettore ed Enea, Cesare armato con gli occhi minacciosi. Vidi Camilla e Pentesilea; dalla parte opposta vidi il re Latino, che sedeva con sua figlia Lavinia.

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Natalino Sapegno

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Inferno (Divina Commedia)

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