DIRETTIVA MIFID TESTO PDF

La direttiva in questione si applica alle tre macro-categorie di soggetti operanti nei mercati finanziari: gli intermediari, ovvero le banche e le imprese di investimento, che in Italia sono SIM e SGR limitatamente alla gestione individuale di patrimoni mobiliari ; le cosiddette trading venues, che comprendono i gestori di mercati regolamentati , i gestori di sistemi MTF Multilateral Trading Facility e gli Internalizzatori Sistematici queste ultime due categorie di trading venues sono state introdotte proprio dalla MiFID ; i soggetti che forniscono servizi di consulenza finanziaria. Classificazione della clientela[ modifica modifica wikitesto ] La MiFID II impone alle imprese di investimento di operare una classificazione della propria clientela ai fini di modulare gli obblighi informativi da assolvere e le tutele da garantire. Vi sono innanzitutto obblighi informativi nei confronti di tutte le categorie di clienti e riguardano: la classificazione assegnata; gli eventuali conflitti di interesse; le commissioni pagate a terzi; la descrizione degli strumenti finanziari; la execution policy; le informazioni sulle perdite. Inoltre, gli intermediari devono comunicare ai clienti al dettaglio le politiche e le misure per la protezione dei clienti, la propria valutazione degli strumenti di portafoglio del cliente ed i costi connessi ai servizi forniti.

Author:Tagor Meztim
Country:Mexico
Language:English (Spanish)
Genre:Politics
Published (Last):8 June 2016
Pages:458
PDF File Size:20.44 Mb
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ISBN:783-8-81045-841-6
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La direttiva c. Per quanto riguarda i requisiti di trasparenza, essi sono trattati negli articoli e della direttiva. Gli articoli 27 e 28 sono dedicati agli obblighi di trasparenza degli internalizzatori sistematici. Questi, quando negoziano quantitativi inferiori alla dimensione ordinaria del mercato, sono tenuti a pubblicare quotazioni irrevocabili per le azioni ammesse alla negoziazione nei mercati regolamentati per le quali esiste un mercato liquido. Per quanto riguarda la trasparenza post-negoziazione articolo 28 gli internalizzatori devono rendere pubblici il volume e il prezzo delle operazioni svolte e il momento nel quale sono state concluse.

Gli articoli 29 e 30 disciplinano gli obblighi di trasparenza ex ante ed ex post dei sistemi multilaterali di negoziazione. Questi o meglio le imprese di investimento e i gestori di mercato che li gestiscono devono rendere pubblici i prezzi correnti di acquisto e di vendita e lo spessore del mercato a tali prezzi tramite i loro sistemi, se relativi ad azioni quotate in un mercato regolamentato, a condizioni commerciali ragionevoli e in modo continuo durante il normale orario di contrattazione.

Essi possono essere esentati da tale obbligo se le operazioni riguardano volumi elevati rispetto alle dimensioni normali del mercato. Gli articoli 44 e 45 disciplinano gli obblighi di trasparenza ex ante ed ex post dei mercati regolamentati. Per quanto riguarda la trasparenza ex post, i mercati regolamentati devono rendere pubblici il prezzo, il volume e la data di esecuzione delle operazioni concluse riguardanti le azioni ammesse alla negoziazione, a condizioni commerciali ragionevoli e, per quanto possibile, in tempo reale.

I mercati regolamentati possono essere autorizzati a differire la pubblicazione dei dettagli delle operazioni in base al loro tipo o alle loro dimensioni. Sul punto, la direttiva individua tre tipologie di clientela cui riconosce gradi di protezione diversificati: 1. Per gli altri enti pubblici per es. Il regime della tassazione dei contratti di borsa, introdotto dal regio decreto n.

Legge comunitaria

ENCICLICA FE Y RAZON PDF

Direttiva dell'Unione europea 2004/39/CE

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KETAKSAAN MAKNA PDF

La direttiva MiFID

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